Storia

Le origini storiche del “vivere in villa”

Lo sviluppo dell’architettura rurale settecentesca in Terra d’Otranto è strettamente legato a motivi di carattere storico e socio-economico che contribuirono alla trasformazione e alla rivitalizzazione del paesaggio agrario dopo un lungo periodo di stagnazione.
Agli inizi del Settecento, la crisi del settore olivicolo e il riscoperto interesse per le colture vinicole, bisognose di particolari cure, favorirono un ritorno al vivere agreste, indispensabile per un’efficace gestione e controllo dell’attività produttiva, al tempo stesso opportuna evasione dalla città.
Espressione palese di questa tendenza fu l’urbanizzazione del paesaggio agrario tradotta in segni architettonici che dalla semplicità funzionale dello stato primordiale andarono evolvendosi, tra l’Ottocento e il Novecento, in forme più complesse e scenografiche, chiara espressione del gusto borghese.
La concentrazione di residenze suburbane in fertili porzioni di territorio salentino diede origine alla costituzione di insediamenti o “sistemi”, analoghi a quelli delle torri o delle masserie.
Le città di Nardò, Galatone, Sannicola ed Alezio nell’entroterra gallipolino furono coinvolte in questo processo socio-economico gestito dalla nobiltà terriera, laica o ecclesiastica e dalla facoltosa borghesia.
Particolare attenzione merita, per il rilevante interesse storico-artistico, il singolare accentramento di architetture rurali caratterizzante la località situata a sud-ovest di Nardò denominata “Le Cenate”.
Esso è identificabile come un “sistema” nel quale differenti fasi di sviluppo consentono di individuare due “sottosistemi” cartograficamente indicati con il toponimo di “Cenate vecchie” “Cenate nuove”.
Il primo include le costruzioni realizzate a partire dai primi decenni del Settecento in gran parte riconducibili alla tipologia del casino e diffuse in un’area delimitata a sud dalla strada vicinale Taverna, a nord dalla strada vicinale Cariddi e ad est e ovest rispettivamente dalla strada Tarantina e dalla litoranea Cocchiara.
Il secondo “sottosistema” comprende le ville edificate tra la fine del XIX secolo e l’inizio del successivo, ubicate lungo la via che dalla località periferica “Pagani” conduce alle marine neretine.
Un fenomeno per alcuni aspetti simili interessò le campagne di Sannicola, Alezio e il territorio a ridosso delle mura cittadine della città Galatone, soprattutto lungo la direttrice Lecce-Gallipoli.

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